Eral55

Ci sono cinque vetrine che illuminano quell'angolo, che segna la divisione tra Corso Como da un lato e Piazza XXV Aprile dall'altro. Queste vetrine sono state presenti sin dal 1976, in un'epoca in cui la città aveva un volto molto diverso. In quel tempo, non erano visibili i grattacieli che oggi dominano l'orizzonte, e nemmeno erano radunati qui i rinomati chef della cucina. Nel corso degli anni, queste vetrine hanno testimoniato la trasformazione dei milanesi e il flusso dei turisti, spinti prima dalla curiosità di esplorare le periferie emozionanti e oggi dalla ricerca di una visione progressista più quieta. È straordinario come i giorni si sciolgano rapidamente negli anni, ma queste vetrine hanno costantemente evitato di seguire il conformismo. Hanno resistito all'omogeneità delle tendenze stagionali della moda e si sono difese dall'essere osservate senza passione, indifferenza o antipatia. Ciò che conta veramente è che coloro che le hanno osservate abbiano riconosciuto nel riflesso del vetro l'immagine di un individuo straordinario, al di là della norma.

Vendiamo indumenti, ma non quelli che sono esposti su un appendiabiti con l'etichetta "saldi".

Offriamo calzature, ma non quelle dotate di suole immacolate con l'indicazione "made in Italy

Forniamo accessori, ma non gli stessi che si trovano nelle grandi aree commerciali

Il nostro approccio consiste nell'eseguire una selezione accurata, nella sartoria, nella rifinitura, nella personalizzazione, nella progettazione, nella produzione, nella marchiatura e nell'innovazione.

Collaboriamo con talenti creativi, comprendiamo le esigenze dei nostri clienti, esploriamo nuove possibilità e, naturalmente, impariamo dai nostri errori. Di certo, il nostro impegno non conosce limiti.